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09 nov. - Sar Filippo Penati il braccio destro di Pierluigi Bersani - scrive il CORRIERE DELLA SERA -. Dovrebbe coordinare lufficio politico e lavorer ai dossier pi spinosi, dal partito alle alleanze. Archiviata la consacrazione alla Nuova Fiera di Roma, il vicesegretario Enrico Letta rassicura sullunit del partito le defezioni sono casi isolati mentre il segretario lavora allagenda. Denigrato dagli avversari come leghista di sinistra e acclamato come uno dei pochi al Nord a raccogliere consensi, Penati continuer nel percorso cominciato come coordinatore della mozione. Una consacrazione che arriva mentre sono sempre pi forti le pressioni per lanciarlo come candidato governatore in Lombardia. Nel Pd restano mugugni e insoddisfazioni, a partire da Beppe Fioroni fino ad Achille Serra.
A disagio anche Salvatore Vassallo, gi autore dello
Statuto: Un disastro. Si va nella direzione sbagliata.
Tuttaltro
clima tra i dirigenti. Rosy Bindi incassa congratulazioni anche a
destra. Nessuna chiamata da Silvio Berlusconi, ma da Michela Vittoria
Brambilla s: Hai visto che le donne brave ce la fanno a far carriera
in politica?.
Congratulazioni anche dalla Fondazione Bellisario e non
solo: da Francesco De Gregori (che la vot alle primarie del 2007) a
Carlo Freccero, da Maurizio Costanzo a Lilli Gruber.
Bersani intanto
riparte dal superamento del bicameralismo perfetto, dal Senato
federale, dalla riduzione dei parlamentari. Accelerer sulla legge
elettorale, partendo da tre capisaldi: mantenimento del bipolarismo;
trasparenza nella formazione delle maggioranze; ritorno delle
preferenze.
In Aula si andr al confronto sulle riforme. Bersani vuole
valorizzare il lavoro di Marianna Madia e Ivano Miglioli sul contratto
unico di inserimento per i giovani.
Per la Madia potrebbe arrivare
anche un incarico: proposta da Veltroni, si avvicinata negli ultimi
mesi a DAlema ed molto apprezzata da Bersani. Che ha spiegato ai
suoi: Non capisco perch sia stata bruciata cos, una brava deputata
che lavora e molto. In arrivo nei prossimi giorni proposte concrete di
riduzione dei costi della politica, per riportarli alle medie europee.
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