31 Luglio 2010 07:37

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Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
ultimo aggiornamento: 31/12/09 ore 23:52

DEMOS-UNIPOLIS - SICUREZZA: CRIMINALIT E IMMIGRATI, IN ITALIA MENO PAURA

23 nov. - La paura della criminalita' e perfino quella degli immigrati sembra improvvisamente scendere nelle impietose classifiche dei sondaggi. Almeno questa e' la fotografia che si deduce dal secondo Rapporto Demos-Unipolis curato da Ilvo Diamanti, su un campione altamente rappresentativo di 2000 casi. Le paure non solo diminuirebbero di intensita', ma stanno cambiando direzione.
paura_280x200.jpgNegli ultimi mesi l'opinione pubblica italiana ha subito infatti una velocissima trasformazione e il nesso che sembrava inscindibile tra insicurezza e criminalita' sembra modificarsi.
Questo il risultato principale del secondo Rapporto Demos Unipolis, presentato oggi a Roma e discusso la prossima settimana nel seminario dell'agenzia Redattore Sociale.
Si tratta di risultati per certi versi sorprendenti, che vengono spiegati cosi' dallo stesso Ilvo Diamanti: "Il primo rapporto realizzato da Demos per Unipolis, un anno fa, aveva messo in luce come il nesso fra criminalita' e sicurezza era divenuto tanto stretto da rendere difficile perfino distinguere i piani".
Diamanti ricorda infatti che gli incidenti sul lavoro o sulle strade assumono grande rilevanza solo in casi eccezionali, come nel caso della tragedia della ThyssenKrupp, nella quale morirono tragicamente sette operai.
"Comunque, suscitano emozione, ma non 'paura' e insicurezza. Come se si trattasse di eventi in una certa misura inevitabili".
La spirale generata dal circuito fra realta', opinione pubblica e media negli ultimi anni ha alimentato l'insicurezza, facendola giungere a livelli elevatissimi, come e' emerso dal primo rapporto di Demos per Unipolis dell'anno scorso.
Il picco e' stato raggiunto nell'autunno 2007: in quel mese si e' registrato il grado piu' alto di preoccupazione sociale, di allarme per i crimini contro la persona e la proprieta' privata ma anche nei confronti degli immigrati, percepiti come minaccia, molto piu' che come risorsa. Con l'edizione 2008 del rapporto si cambia registro. I dati dell'indagine quest'anno suggeriscono infatti un cambiamento profondo. "A tal punto- dice ancora Diamanti- che pare quasi di trovarsi di fronte a un altro Paese". Che cosa e' successo? Come mai questo cambiamento repentino? I risultati del sondaggio Demos-Unipolis sono stati incrociati all'indagine sull'insicurezza nei media, condotta dall'Osservatorio di Pavia attraverso l'analisi dei Tg delle principali reti nazionali, Rai e Mediaset .
"Dopo molti anni- dice Diamanti- assistiamo al sensibile ripiegamento delle "paure" legate all'incolumita' personale. Si riduce, dunque, la quota (peraltro elevatissima) di persone che ritengono in aumento la criminalita' in ambito nazionale. Ma diminuisce in modo ancor piu' rilevante la componente di persone che considerano aumentata la criminalita' a livello locale: dal 53% al 40%".
Contemporaneamente, cala il timore di essere vittima di furti, violenze, rapine, truffe. Altra novita' rilevante: nell'ultimo anno arretra anche la "paura" degli immigrati, che anzi - per una grossa fetta di cittadini italiani - cominciano ad essere considerati una "risorsa", piuttosto che un problema.
Nel dettaglio, oggi, a vedere l'immigrazione come una insidia per l'ordine pubblico e la sicurezza delle persone e' circa una persona su tre (36%).
Dall'altra parte, invece, quanti considerano il fenomeno migratorio come sorgente di arricchimento e apertura culturale ammontano a circa il 42%. In questo caso, pur disponendo di una serie storica meno completa, possiamo osservare come l'andamento sia stato, nel corso del tempo, piu' ondivago, anche se, negli ultimi anni, l'indice appare in leggera (ma costante) flessione.
Secondo i risultati della ricerca, insomma, l'insicurezza non e' affatto un fenomeno neutrale e "oggettivo". Il secondo rapporto Demos-Unipols conferma al contrario che il senso di insicurezza viene in genere alimentato da quattro ordini di ragioni. Il primo e' la "perifericita'" sociale. L'insicurezza risulta piu' elevata tra i ceti piu' bassi, fra le persone con un grado di istruzione meno elevato, tra le donne, nel centro-sud. Il secondo e' il "capitale sociale".
L'insicurezza cresce fra le persone esterne ai circuiti della partecipazione; mentre si riduce sensibilmente fra coloro che sono inseriti in reti di relazioni amicali e di vicinato molto fitte. Il terzo e' "l'esposizione ai media", in particolare alla televisione. Quando il "consumo" televisivo supera le 4 ore al giorno l'angoscia cresce.
Il quarto e' "politico": il problema della sicurezza e' denunciato con maggior forza dagli elettori del centrodestra: Pdl e Lega; mentre e' percepito in modo meno drammatico dagli elettori del centrosinistra. In particolare del Pd e della sinistra radicale, mentre gli elettori dell'IdV rivelano un grado di paura piuttosto elevato.
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