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30 set. - ''Credo che una griglia minimale di
diritti vada garantita alle coppie di fatto, compresi gli
omosessuali, per esempio sulla successione, sul diritto di
assistenza e sul diritto di decidere le cure. Non penso a un
matrimonio di serie B tra uomo e donna o fra gay e non ho in
mente ne' in Pacs ne' i Dico''.
Lo ha detto il ministro per
l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, a margine di un
dibattito sul tema a Milano prima delle proiezione del film
'Improvvisamente l'inverno scorso' al cinema Mexico.
''Devo distinguere le mie due funzioni - ha precisato Rotondi
-: una come ministro del governo Berlusconi, l'altra come
segretario della Democrazia Cristiana. Come ministro il mio
compito e' semplice: il tema non e' nel programma di governo
quindi il governo non si occupera' delle coppie di fatto. Come
segretario della Dc osservo che siamo l'unico paese europeo in
cui il Partito Popolare non ha una proposta in ordine alle
diverse convivenze. Credo che si debbano disciplinare, con una
legge per via parlamentare, le diverse convivenze senza mettere
in discussione l'unicita' della famiglia garantita dalla
Costituzione: questa e' la linea del Ppe che si sposa con la mia
proposta''.
''Si e' aperto un dibattito nel Pdl - ha concluso il ministro
-, spero che si arrivi a una definizione per via parlamentare in
tempi brevi''. Punti di contatto, come il si' alla
via parlamentare per la legge sulle coppie di fatto, ma anche di
distanza, come l'idea che la strada migliore sia quella del
riconoscimento giuridico pubblico, sono emersi fra il ministro
Rotondi e la deputata Paola Concia del Pd nel breve dibattito
che ha preceduto la proiezione del filmato.
''Siccome sia nel centrodestra che nel centrosinistra ci sono
veti incrociati e un modo ideologico di affrontare l'argomento -
ha sottolineato l'on. Paola Concia - io dico di mettere insieme
una maggioranza parlamentare deideologizzata su questo tema in
grado di fare una buona legge, non una legge minima, quella che
si meritano gli omosessuali italiani. Nella scorsa legislatura
e' stata sbagliata la strada dell'iniziativa governativa che ha
scatenato le ire del Vaticano e in questo senso sono d'accordo
con Rotondi di percorrere la via parlamentare''.
''Ma la mia divergenza e' che le coppie di fatto devono
essere riconosciute giuridicamente - ha concluso la parlamentare
- e' necessario un riconoscimento giuridico di questo tipo di
relazione affettiva perche' lo sa anche un neolaureato in legge,
tutto cio' che e' privatistico e' appellabile da terzi ed e' per
questo che ritengo necessario un riconoscimento pubblico,
pubblicistico''. (Ansa).
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